Addiction Biology: farmacogenetica in aiuto della Dipendenza
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La farmacogenetica in aiuto della Dipendenza
L'utilizzo della farmacogenetica per stabilire in anticipo la risposta a un farmaco, gli effetti indesiderati e i dosaggi appropriati è stato
introdotto di recente nel campo del trattamento della dipendenza da sostanze. La farmacogenetica è lo studio delle variazioni genetiche
sottostanti le differenze individuali nel metabolismo delle droghe (farmacocinetica) e nella risposta alle sostanze (farmacodinamica), utile
per la personalizzazione delle terapie delle dipendenze.
Alla farmacogenetica dei trattamenti per la dipendenza da alcol, nicotina e sostanze stupefacenti è stata dedicata un'ampia revisione firmata
da un team di ricercatori canadesi e tedeschi.
Per la farmacoterapia personalizzata della dipendenza da alcol, sono stati esaminati studi su naltrexone, nalmefene e altri farmaci come il
triapide (un antagonista dei recettori D2 e D3 della dopamina) e la bromocriptina (un agonista dei recettori D2). Per il trattamento della
dipendenza da nicotina, sono stati invece analizzati studi sulle terapie sostitutive, sul bupropione e su altri trattamenti come quelli con
venlafaxina (un inibitore del re-uptake della serotonina e della norepinefrina). Per la dipendenza da cocaina ed eroina, infine, sono state
prese in considerazione ricerche su disulfiram e metadone. In conclusione, dall'analisi delle informazioni raccolte, gli autori della
revisione constatano che i fattori farmacogenetici giocano un ruolo nella risposta alle farmacoterapie per la dipendenza e hanno un
potenziale nella personalizzazione dei trattamenti per la dipendenza da droghe. Questi dati possono condurre a migliorare i tassi di
interruzione del trattamento, consentendo ai medici di selezionare i trattamenti a livello individuale, in base ai fattori genetici.
(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)