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Cocaina: il consumo aumenta del 45% il rischio di glaucoma

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Cocaina: il consumo aumenta del 45% il rischio di glaucoma
Fonte: Indiana University
Titolo originale e autori: French DD, Margo CE, Harman LE. Substance Use Disorder and the Risk of Open-angle Glaucoma. -J Glaucoma. 2011

Sep;20(7):452-7.
Uno studio durato oltre 1 anno e condotto dal Dipartimento degli Affari dei Veterani (USA) presso l'Università dell'Indiana su un campione di

5,3 milioni di uomini e donne, ha permesso di riscontrare che l'uso di cocaina provocherebbe il glaucoma primario ad angolo aperto, il più

comune tra i danni al nervo ottico.
Secondo la ricerca, pubblicata dalla rivista Journal of Glaucoma, i pazienti con il glaucoma primario che avevano fatto uso di sostanze erano

più giovani di circa 20 anni rispetto ai pazienti con glaucoma che non ne avevano fatto alcun uso: il confronto era pari a 54 anni contro 73.

Il rischio di riscontrare la malattia da parte di assuntori o ex assuntori di cocaina aumenterebbe del 45% rispetto ai non consumatori di

sostanze.
Su 5,3 milioni di soggetti, il 91% dei quali erano maschi, che avevano usufruito dei servizi ambulatoriali del Dipartimento degli Affari dei

Veterani nell'anno 2009, circa 83.000 (1,5%) soffrivano di glaucoma. Nello stesso anno circa 178.000 dei pazienti visitati (circa il 3,3%)

erano stati segnalati per abuso di cocaina o dipendenza da questa sostanza. Il glaucoma che può causare anche la perdita della vista,

rappresenta proprio la seconda causa di cecità negli Stati Uniti. Sebbene il meccanismo di questa malattia non sia ancora del tutto chiaro,

la ricerca scientifica ha individuato tra le cause principali un aumento della pressione nell'occhio che porterebbe gradualmente a

compromettere il nervo ottico.
Gli effetti a lungo termine della cocaina sulla pressione intraoculare richiedono ulteriori ricerche e approfondimenti. Se i risultati

dovessero essere confermati però, l'uso di sostanze stupefacenti si aggiungerebbe come altro fattore di rischio modificabile associato alla

cecità.

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)