I luoghi comuni associati alle sostanze alcoliche: alcuni miti da sfatare
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I luoghi comuni associati alle sostanze alcoliche: Non tutto è vero!
Prosegue la rubrica curata dal centro di formazione della Croce Rossa di Caltanissetta sui pericoli che si possono incontrare nella vita di ogni giorno, come riconoscerli e come intervenire.
Aprile è il mese della prevenzione alcolemica e, data l’importanza dell’argomento e l’abuso di tali sostanze così come dimostrano le statistiche nazionali, Seguonews ha deciso di dedicare due approfondimenti. La settimana scorsa è stato chiarito come agisce sull’organismo questa sostanza tossica e come intervenire in caso di abuso. Oggi, invece, si sfatano i luoghi comuni che, per credenza popolare, si credono veri e che, invece, possono anche peggiorare la situazione.
L’alcol aiuta la digestione. Non è vero! La rallenta e determina un alterato svuotamento dello stomaco.
Il vino fa buon sangue. Non è vero! Il consumo di alcol può essere responsabile di varie forme di anemia e di un aumento dei grassi presenti nel sangue. Il vino rosso contiene sostanze importanti per ridurre il rischio cardiologico se questo però è assunto in modiche quantità durante il pasto. L’alcol in esso contenuto ha gli stessi effetti delle altre forme nelle quali è assunto.
Le bevande alcoliche sono dissetanti.Non è vero! Disidratano: l’alcol richiede una maggior quantità di acqua per il suo metabolismo in quanto provoca un blocco dell’ormone antidiuretico, quindi fa urinare di più aumentando la sensazione di sete.
L’alcol dà calore. Non è vero! In realtà la dilatazione dei vasi sanguigni di cui è responsabile produce soltanto una momentanea e ingannevole sensazione di calore in superficie che, in breve, comporta un ulteriore raffreddamento del corpo e aumenta il rischio di assideramento, se fa freddo e si è in un ambiente non riscaldato o all’aperto.
L’alcol aiuta a riprendersi da uno shock.Non è vero! Provoca la dilatazione dei capillari e determina un diminuito afflusso di sangue agli organi interni, soprattutto al cervello.
L’alcol dà forza.Non è vero! L’alcol è un sedativo e produce soltanto una diminuzione del senso di affaticamento e della percezione del dolore. Inoltre solo una parte delle calorie fornite dall’alcol possono essere utilizzate per il lavoro muscolare.
L’alcol rende sicuri.Non è vero! L’alcol disinibisce, eccita e aumenta il senso di socializzazione anche nelle persone più timide salvo poi, superata tale fase di euforia iniziale, agire come un potente depressivo del sistema nervoso centrale. È inoltre da sottolineare che la “sicurezza” non vigile e senza il pieno controllo del comportamento si accompagna ad una diminuzione della percezione del rischio e delle sensazioni di dolore rendendo più vulnerabile l’individuo alle conseguenze di gesti ocomportamenti potenzialmente dannosi verso sé stessi e verso gli altri.
La birra “fa latte”.Non è vero! In realtà la donna non ha bisogno di birra per produrre latte, ma soltanto di liquidi: acqua, succhi di frutta e cibi nutrienti. L’alcol che la donna beve passa nel latte materno e viene assunto dal bambino. E’ bene ricordare inoltre che durante la gravidanza l’alcol assunto passa nel liquido amniotico con possibili conseguenze nella normale crescita del feto che alla nascita può risultare affetto da una grave malattia nota come sindrome feto-alcolica.
(...omissis...)
copia integrale del testo si può trovare al seguente link:
http://www.seguonews.it/salute/i-luoghi-comuni-associati-alle-sostanze-alcoliche-non-tutto-e-vero/
(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)