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Il Codacons pone l'accento sulla pericolosità del poker online

Il Codacons pone l'accento sulla pericolosità del poker online

A mettere in guardia dalla moda che negli ultimi anni ha contagiato milioni di persone nel mondo, è il Codacons che insieme ai Monopoli di Stato ha condotto uno studio ad hoc sul rapporto che i giovani avrebbero con il poker e il gioco online.
Un lavoro di equipe, condotto da un team di medici e psicologi, composto dalla dott.ssa Paola Assennato, la dott.ssa Daniela Bricca, e le psicologhe Federica Marchetti e Florinda Maione, che ha messo in evidenza la forte propensione dei ragazzi al gioco d'azzardo, cresciuto al ritmo del 13% l'anno, con 53 miliardi di euro puntati solo nel 2009.
Secondo la ricerca - condotta dall'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr) all'interno del progetto: "Il gioco è una cosa seria" dell'Asl To3 su 40.000 studenti - infatti, dal 2008 al 2009 la percentuale di studenti tra i 15 e i 19 anni che dichiarano di aver giocato in denaro almeno una volta negli ultimi dodici mesi è aumentata dal 40% al 47%. L'aumento maggiore è fra le ragazze, passate dal 29 al 36%, i maschi passano invece dal 53 al 57%. Tra questi studenti, nonostante il divieto di legge, circa 550.000 sono i minorenni, corrispondenti al 43% dei minori scolarizzati.
Tra i ragazzi che hanno giocato denaro nell'ultimo anno, quelli che presentano un profilo di rischio totalmente assente rilevato mediante il South Oaks gambling Screen Revised for Adolescents (Sogs-Ra) sono in diminuzione del 3% (dal 70 al 67%); in aumento quelli con un rischio basso (dal 19,6 al 22%), mentre rimangono invariati quelli con rischio patologico (11%). Gratta e Vinci e lotterie istantanee (34%, dal 28% del 2008), scommesse sportive (17%), lotto e superenalotto (cresciuti dal 9 al 14%) sono tra i giochi in denaro maggiormente praticati dagli studenti. Nello specifico, gratta e vinci/lotterie istantanesono stati giocati dal 36% dei maschi e dal 32% delle ragazze.
"Sono dati davvero preoccupanti - ha commentato il Presidente Codacons, l'Avv. Carlo Rienzi - soprattutto se si pensa a quanti giovani si stanno avvicinando alle lotterie, come il Superenalotto, proprio con il sogno di costruirsi un futuro con i ricchissimi montepremi e lasciarsi alle spalle la crisi che attanaglia il nostro Paese. Il governo non può non intervenire per bloccare la folle corsa del jackpot.".
Il Codacons ricorda che, dall'ultima assegnazione del montepremi lo scorso febbraio, sono state giocate schedine per un ammontare superiore a 1 miliardo di euro. Non poco in tempo di crisi.
Al riguardo, ha aggiunto, il Presidente Rienzi: "Bisognerebbe essere più chiari e informare chi gioca che c'è solo una possibilità, su oltre sessanta milioni di combinazioni possibili, di azzeccare la sestina fortunata. Sono giochi in cui non si vince praticamente mai". E, in conclusione, ha lanciato una proposta: "Che i 112 milioni di euro del jackpot del Superenalotto vengano destinati ai lavori, ancora lunghi e costosi, per la ricostruzione della città dell'Aquila".