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Report 2012 INCB: nuove sostanze psicoattive, un fenomeno globale

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Report 2012 INCB: nuove sostanze psicoattive, un fenomeno globale

Fonte: INCB


Titolo originale e autori: -INCB Annual Report 2012


Presentato lo scorso 5 marzo a Vienna, il Report annuale dell'International Narcotics Control Board (INCB), l'organismo indipendente delle Nazioni Unite incaricato di monitorare l'attuazione dei trattati internazionali per il controllo delle sostanze stupefacenti. Il report fornisce una visione completa della situazione delle droghe nel mondo, puntando a cercare di identificare e predire potenziali nuove tendenze al fine di suggerire le misure utili a contrastare il fenomeno.
Oltre a ricordare il problema sanitario e sociale correlato all'abuso di farmaci registrato in molti Paesi, quest'anno la Relazione pone particolare attenzione al fenomeno delle Nuove Sostanze Psicoattive (NPS). Negli ultimi anni, è stato infatti registrato un inedito aumento della comparsa di nuove sostanze psicoattive non di competenza delle convenzioni di controllo proprio perché nuove droghe e pertanto non ancora illegali a livello internazionale. Le categorie più comuni di queste droghe sono risultate essere i cannabinoidi sintetici, i catinoni sintetici, le piperazine e le fenetilamine, come monitorato dall'Osservatorio Europeo sulle Droghe e le Tossicodipendenze (OEDT) che nel 2011 aveva registrato 49 nuove droghe sul territorio europeo, corrispondente a quasi una nuova molecola a settimana. Il report ricorda a proposito che, nel marzo 2012, la Commissione per gli stupefacenti aveva adottato la risoluzione 55/1, dal titolo "Promuovere la cooperazione internazionale nel rispondere alle sfide poste dalle nuove sostanze psicoattive", in cui la Commissione incoraggiava i singoli Stati a prendere decisioni singole e collettive per far fronte alla minaccia rappresentata dalle NPS. Con tale risoluzione, la Commissione ha riconosciuto che la capacità degli Stati di occuparsi delle NPS dipende della loro capacità di identificare le sostanze tempestivamente, consentendo di intraprendere misure preventive e, data la natura globale del problema, per condividere tali informazioni con gli altri Stati e con le parti interessate. Nella sua relazione annuale, l'INCB incoraggia dunque i governi a istituire meccanismi per monitorare la comparsa di queste nuove sostanze psicoattive sul mercato delle droghe, anche attraverso sistemi di allerta rapidi (in Italia è attivo da alcuni anni il Sistema Nazionale di Allerta Precoce del Dipartimento Politiche Antidroga, www.allertadroga.it), sollecitando un'azione concertata da parte degli Stati per prevenire la produzione, il traffico e l'abuso di queste sostanze.


(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)