Università della California: consumo di cannabis e modulazione dell'appetito, uno studio
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Meno obesita' in chi usa cannabis
Recentemente abbiamo dato notizia di uno studio che ha dimostrato che la prevalenza dell'obesità era significativamente più bassa in chi
utilizzava la cannabis rispetto a chi non la usava. Questo nonostante sia noto che tra gli effetti terapeutici dei cannabinoidi vi sia
l'aumento dell'appetito, ed infatti esistono ormai da molti anni all'estero farmaci a base di queste sostanze con l'indicazione della
sindrome da deperimento nell'AIDS. A quanto pare la cannabis ha un effetto di "modulare" il sistema dell'appetito, più che semplicemente
inibire o stimolare. Personalmente riassumevo tale effetto con il titolo "la cannabis fa aumentare di peso, chi ne ha bisogno".
Ora un nuovo studio sembra confermare questo dato. Gli scienziati del Centro di Ricerche sulla Cannabis Medica (CMCR) dell'Università della
California a San Diego hanno studiato gli effetti della Cannabis sugli ormoni dell'appetito nel corso di uno studio controllato contro
placebo effettuato su pazienti affetti da AIDS, sofferenti di dolore neuropatico. Nello studio originale si era investigato l'effetto sul
dolore in 28 pazienti. Su 7 di questi si sono studiati i livelli di alcuni ormoni regolatori dell'appetito dopo somministrazione di cannabis
e placebo. Si è così scoperto che le variazioni di livello di questi ormoni dopo esposizione a cannabis erano di grandezza simile a quella
osservata dopo assunzione di cibo, suggerendo quindi una rilevanza fisiologica. Gli Autori concludono "Questi dati sono coerenti con una
modulazione degli ormoni dell'appetito.." e inoltre "Qusti risultati supportano ulteriori valutazioni di interventi diretti a manipolare il
sistema endocannabinoide per il trattamento dei disturbi alimentari e dell'obesità".
(A pilot study of the effects of cannabis on appetite hormones in HIV-infected adult men. Riggs PK, Vaida F, Rossi SS, Sorkin LS, Gouaux B,
Grant I, Ellis RJ. Brain Res. 2011 Nov 7)
(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)