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Malattie neurologiche, trauma cranico, droghe: l’impatto sul cervello giovane

Malattie neurologiche, trauma cranico, droghe: l’impatto sul cervello giovane

Malattie neurologiche, trauma cranico, droghe. L’impatto sul cervello giovane

Le malattie neurologiche che colpiscono in giovane età
Molte sono le malattie neurologiche che possono avere il loro esordio in età giovanile, come ad esempio alcune malattie muscolari, malattie infettive e infiammatorie, i traumi, alcuni tumori, l’epilessia, le cefalee, malattie degenerative o immunomediate del sistema nervoso periferico, malattie metaboliche e malattie autoimmuni come la sclerosi multipla.

Senza entrare nel merito di tutte queste forme morbose, vogliamo sottolineare come per molte di queste malattie esistono cure specifiche e attive e pertanto è necessaria una diagnosi precisa, dettagliata e precoce. Ad esempio, l’epilessia è una malattia nella maggior parte dei casi curabile, ma è necessario diagnosticare correttamente la forma da cui il paziente è affetto e quindi impostare una cura adatta.

La sclerosi multipla ha un esordio nella età giovanile e ora abbiamo a disposizione almeno 20 diverse terapie, ognuna con diverso grado di efficacia e anche differente grado di sicurezza ed effetti collaterali. È fondamentale effettuare una diagnosi precoce ed in genere questo è oramai agevole con gli esami che abbiamo a disposizione, come la Risonanza Magnetica, l’esame liquorale e la neurofisiologia.

Sceglieremo il farmaco più adatto alla forma di malattia, che sarà più o meno aggressiva e a rischio o meno di importante invalidità in tempi brevi. Tutti gli studi effettuati sulla sclerosi multipla concordano che iniziare precocemente la cura vuole dire ridurre il rischio di disabilità e progressione della malattia negli anni immediatamente successivi all’esordio.

Quindi, curare queste malattie precocemente vuole dire preservare il sistema nervoso il più possibile da ulteriori danni e migliorare di conseguenza la vita dei nostri giovani pazienti.

L’impatto delle droghe: i danni sul cervello e le false credenze
Nella età giovanile e adolescenziale le sostanze di cui si fa più abuso e che causano un effetto dannoso sul sistema nervoso sono principalmente l’alcool e la marijuana. Meno utilizzate ma particolarmente lesive sono altre sostanze, come gli allucinogeni, l’ectasy o la cocaina. Numerosi studi hanno valutato l’effetto a distanza di alcool e marijuana, utilizzando tecniche neuropsicologiche ed anche esami come la Risonanza Magnetica (RM) che hanno valutato il danno funzionale e strutturale del sistema nervoso.

È stato dimostrato (Lindsay et al., Curr Psychiatry Rep, 2016) che il cronico abuso di tali sostanze determina un calo della memoria verbale, delle funzioni visuo-spaziali, della memoria di lavoro, dell’attenzione, della concentrazione, con un conseguente abbassamento globale delle funzioni cognitive.

Gli studi in RM dimostrano una riduzione dello spessore della sostanza grigia corticale, specie a livello frontale e temporale, e nell’ integrità della sostanza bianca, in particolare nei tratti delle vie fronto-limbiche. I danni delle droghe pesanti, come la cocaina, sono ben noti da tempo, spesso responsabili di alterazioni strutturali non più reversibili.

(...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:

https://www.insalutenews.it/in-salute/malattie-neurologiche-trauma-cranico-droghe-limpatto-sul-cervello-giovane/

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.cufrad.it)